COLUMBIA TURISMO / CINA E ORIENTE



on è “esagerato” dire che questo immenso paese sia in grado di soddisfare qualunque tipo di aspettativa si possa nutrire nel recarsi a visitarlo. Cultura, arte, storia, natura unite ad alberghi e servizi di ottimo livello.
“Esagerata”, semmai, è proprio la Cina, la nazione più popolosa del mondo, che con il suo miliardo e trecento milioni di abitanti si offre non più solo a chi sia alla ricerca della sua favoleggiata cultura millenaria, ma anche a coloro che con occhi attenti guardano al futuro.

Se i seimilacinquecento chilometri della Grande Muraglia stavano lì a far da monito, fin dal 220 a.C., e a sancire la propria potenza nel passato; lo skyline di Pudong, nella nuova Shanghai, sembra rinnovare oggi la stessa aspirazione di grandezza quasi ad affermare una vocazione. Eppure percepiamo che anche nella modernità più sfavillante, anche nell’importazione delle mode più spinte dell’occidente, c’è qualcosa che ci indica la necessità di un “decoder” particolare per leggere e comprendere la Cina.

Un viaggio nella terra dei forti contrasti, delle grandi contraddizioni, dello Yin e dello Yang, sarà come, intanto, attaccare la spina dell’alimentatore. Mai nulla, ad esempio, nella storia è entrato in questa terra senza esser stato in qualche misura “cinesizzato”. Religioni, costumi, mode che abbiano inteso affermarsi da queste parti son sempre dovute scendere a patti con la sostanza “Confuciana” di questa terra.
La Moschea di Xian sta a dimostrare come la religione musulmana portata dalle carovane lungo la Via della Seta anche dal punto di vista architettonico abbia dovuto fondersi fin dal settimo secolo con il preesistente stile e gusto dei cinesi; e che dire dei cristiani che con il nostro Matteo Ricci padre gesuita delle Marche che, a cavallo tra il 1500 ed il 1600, per poter avere accesso nel “Grande Impero di Mezzo” dovettero mutuare la ritualità animista praticata dall’Imperatore. Per il buddismo poi, davvero possiamo senza timore di smentita affermare che il ramo giunto qui dall’India sembra aver del tutto perso le sue tracce originarie.

Affermare che la Cina sia un paese “unico” non è una “esagerazione” ma forse la migliore sintesi: un viaggio in Cina, siamo pronti a scommettere, farà tornare a casa con questa radicata e forte convinzione assieme alla ricchezza di una esperienza, dunque, anch’essa “unica”.